Nel corso di molti anni di pratica, me ne convinco ogni giorno, ad ogni ora di consulenza.

Tutte le persone: giovani o anziane, uomini o donne, ricchi o poveri, buoni o cattivi – tutti cercano, aspettano, chiedono, meritano e sperano nell’amore.

Un esempio in questo senso è il mio slogan: “Non esiste la diagnosi di depressione, esiste la diagnosi di mancanza d’amore!

Qual è il paradosso di questo sentimento? Tutto è semplice: l’amore comincia da ogni persona.

Ogni essere umano ha dei bisogni fondamentali, che se non vengono soddisfatti semplicemente muore: cibo, acqua, sonno, bagno.

Ebbene, tra questi bisogni fondamentali rientrano anche l’amore e l’approvazione. Siamo esseri sociali, non possiamo vivere senza la società, che ci piaccia o no. Se non riceviamo approvazione, iniziamo a spegnerci, proprio come senza acqua. L’uomo deve soddisfare da solo ogni proprio bisogno fondamentale. Prima di tutto deve imparare a ricevere l’amore e l’approvazione da se stesso, poi condividerli con gli altri.

Da dove si comincia? Dal fatto che la personalità si sviluppa fisicamente, emotivamente e mentalmente.

La persona che ignora anche solo una di queste aree di sviluppo difficilmente si sentirà a proprio agio e sicura di sé. Cercherà questa pace altrove, e questo la renderà dipendente da chi gliela offre.

Il corpo – è la casa della nostra anima. Se almeno una volta al giorno parliamo con il nostro corpo e facciamo quello che vuole. Non basta solo usare il corpo, bisogna periodicamente, almeno 2 ore a settimana, offrirgli piacere, relax – per poter rigenerare le sue risorse.

Le emozioni – la parte più difficile. Possiamo ignorarle, possiamo controllarle, ma non si “dissolveranno” mai, esistono e sono parte del nostro organismo, della nostra vita.

Probabilmente quando la natura ha creato la nostra psiche, non ha previsto che alcuni sentimenti fossero cattivi e altri buoni. Ad esempio, oggi tutti raccomandano di essere positivi. Sbagliato. Oggi e sempre, bisogna essere se stessi, senza escludere rabbia e tristezza, frustrazione e venerazione…

Escludere alcune emozioni rende la vita incompleta. Non vi invito certo a cominciare ora a odiare tutti o ad esprimere la vostra rabbia. Vi invito solo ad essere sinceri con voi stessi.

I pensieri – sono l’unica parte che può essere controllata dall’uomo.

Sai perché è difficile controllare i pensieri? Perché non li vediamo. È facile perdersi in loro, lasciarsi sopraffare. Molto spesso succede proprio questo, quando la persona non ha degli obiettivi, e viceversa, quando lo scopo ha la precedenza anche sulla vita stessa.

Per evitare perdite, almeno una volta a settimana, chiedetevi: Perché vivo? Come vivo? Chi ho intorno? Cosa posso fare per cambiare la mia vita? Perché nessuno, tranne te, lo sa e lo farà.

Siate felici!