Se permetti alla rabbia di impossessarsi di te, la persona che soffre di più a causa dei suoi effetti distruttivi sei proprio tu.
Gli anziani del Monte Athos sono una comunità di monaci che vivono nelle dodici abbazie del Sacro Monte Athos in Grecia. L’accesso alle celle di questi anziani è possibile solo dopo una benedizione speciale, perciò le conversazioni con loro avvengono soprattutto tramite internet e attraverso le pubblicazioni dedicate ad Athos.
Su questi anziani athoniti circolano numerose leggende. Alcuni li considerano dei saggi e visionari, ma loro si vedono semplicemente come persone che custodiscono e approfondiscono la saggezza dell’anima. Molte delle loro parole sembrano davvero profetiche, non perché vedano il futuro, ma per la loro capacità di vedere il mondo senza illusioni.
Qui sotto abbiamo raccolto alcuni insegnamenti preziosi degli anziani athoniti sulla rabbia:
Mantra #1: La rabbia può avere anche un lato costruttivo
Il venerabile Paisios dell’Athos diceva che il più delle volte utilizziamo la rabbia come una forza distruttiva. Sotto la sua influenza diciamo parole dure e compiamo gesti di cui poi ci pentiamo. Tuttavia, la rabbia può essere usata anche in modo costruttivo: una persona dolce e timida può trovare nella rabbia una risorsa per diventare più forte e coraggiosa. Tutto dipende da come scegliamo di usare le nostre emozioni.
Mantra #2: Non permettere che la rabbia metta radici nell’anima
Paisios dell’Athos sottolineava l’importanza della vigilanza e dell’autocontrollo: non appena senti che ti stai accendendo, come il latte sul fuoco, prova a fermarti il prima possibile. Sii il guardiano della tua pace interiore, non lasciare che la rabbia entri nella tua anima.
“Fai attenzione a te stesso e tieni la rabbia sotto controllo, affinché la passione di questa emozione non metta radici nel tuo cuore. Altrimenti, anche se dopo cercherai di tagliarla via con l’ascia, continuerà a crescere e a fare nuovi germogli”, diceva Paisios.
Gli anziani athoniti ci invitano ad amare i nostri nemici e quelli che ci offendono. Non è così difficile come sembra guardarli con compassione: dopotutto, forse non fanno del male di proposito, semplicemente non sanno come altro reagire…
Mantra #3: Più amore, meno rabbia
Il venerabile Paisios Velicikovsky affermava che arrabbiarsi con qualcuno è la cosa più facile del mondo. Ma molto più difficile e prezioso è donargli una piccola gioia e augurargli sinceramente la felicità.
Invece di lamentarti di quella persona, racconta qualcosa di bello su di lei agli altri e, se hai l’occasione, parlale in modo aperto e sincero. Così i conflitti spariranno, e il mondo diventerà più pieno d’amore, non d’odio.
Mantra #4: Rivolgi la tua rabbia contro la tua stessa ira
L’archimandrita Sofronio (Saharov) insegnava alle persone a non riversare la loro rabbia e il loro dispiacere sugli altri, ma a riflettere su quell’energia negativa che ha scatenato la rabbia dentro di loro e a concentrare le forze contro la propria debolezza. Vedrai che svanisce più in fretta di quanto pensassi.
Mantra #5: Dalla rabbia sei proprio tu a soffrire di più
L’anziano Arsenio (Minin) diceva che, la maggior parte delle volte, le persone non vogliono davvero ferire gli altri. O cercano di difendersi, oppure diventano “strumenti ciechi dello spirito negativo”, per questo è importante guardare con comprensione e compassione agli errori altrui.
Spesso una persona nemmeno si rende conto di ciò che fa. Prendere coscienza di questa verità è uno dei modi più semplici per controllare la propria irritazione e aggressività.
E se a un certo punto hai lasciato che la rabbia e il dispiacere ti dominassero, la persona che soffre di più sei proprio tu. Per questo l’anziano Arsenio considerava la rabbia una punizione che ti infliggi da solo per gli errori degli altri.
“Essere arrabbiati e irascibili significa punire te stesso per la stupidità degli altri”, diceva lui.