“Persona tossica” – questa definizione si fa sempre più presente nelle nostre vite. No, le persone tossiche ci sono sempre state, semplicemente prima non sapevamo come classificarle e definirle.

Ma ora che la psicologia si intreccia sempre di più con la vita quotidiana, è importante parlare di cosa sia la tossicità in fondo e come possiamo riconoscere di avere davanti una persona tossica.

Ecco alcuni comportamenti tipici di una persona tossica:

1. Il desiderio di controllare tutto

Di solito, queste persone giustificano il loro comportamento dicendo che vogliono proteggere gli altri dai loro errori. Ma la verità è che spesso le persone non hanno bisogno di questa tutela, non l’hanno chiesta, eppure non riescono a liberarsi dalla sensazione opprimente di essere costantemente controllate dalla persona tossica.

Il modo per affrontare questo comportamento è abbastanza chiaro. Bisogna stabilire dei limiti personali. Spiega alla persona ossessionata dal controllo che ti sta togliendo l’indipendenza e il diritto di scegliere. Dille che sei pronto ad assumerti da solo la responsabilità delle tue scelte.

Se ci tiene davvero a te, dopo un po’ accetterà le nuove regole nella vostra comunicazione.

2. Ignorare

Questa è un’altra estremità della stessa visione del mondo. La persona sembra essere vicino a te, ma dimostra totale indifferenza verso tutto ciò che succede nella tua vita.

Forse semplicemente non è interessata a te, ma potrebbe benissimo semplicemente manipolarti in questo modo. Fin da piccoli abbiamo tutti bisogno di attenzione e amore. Un certo tipo di persona cercherà sicuramente di ottenere un trattamento speciale.

Così, tra di voi si creerà un “nodo di relazioni di dipendenza reciproca“, dove una persona punirà l’altra con un freddo silenzio a ogni minima infrazione, mentre l’altra farà di tutto per soddisfare ogni richiesta pur di vivere in armonia.

Affrontare questa situazione è ancora più difficile, perché se una persona è abituata a ignorare i desideri e i sentimenti degli altri, come si può costringerla a reagire diversamente?

La cosa migliore da fare è parlare sinceramente e, se la conversazione non funziona, prendere in considerazione di cominciare a vivere la propria vita. In questo caso, la persona potrebbe tornare alla normalità, oppure salutarti senza ricevere quel “feedback” di cui ha bisogno da te.

3. Reclami e accuse

Solo le persone deboli cercano qualcuno a cui devono qualcosa, che sia obbligato a fare qualcosa per loro. Un adulto consapevole sa di non avere padroni ed è l’unico artefice della propria felicità.

Se accetti queste condizioni, da quel momento in poi sarai sempre obbligato a occuparti in primo luogo della qualità della vita di questa persona.

Bisogna affrontare la questione in modo completo. In primo luogo, è importante parlarne direttamente con lui/lei e ricordargli che ognuno è responsabile della propria felicità.

In secondo luogo, ogni volta che cerca di accusarti di qualcosa, ricordagli che sei adulto e responsabile solo di te stesso e delle tue azioni.

Cerca di presentare tutto questo non come indifferenza, ma come rispetto per i suoi diritti e la sua libertà di vivere come desidera.

4. Abuso

Una parola molto usata ai nostri giorni. Ma questo non rende l’abuso meno doloroso, perché in questo caso l’abusante compie costantemente violenza psicologica sulla vittima: fa battute offensive, provoca insulti, derisioni e molto altro.