L’energia viene dal benessere, non dal cibo o dal sonno. Vi ricordate com’eravate da bambini, come vi divertivate e giocavate, spesso dimenticando persino di mangiare o dormire?

Credo fermamente che questo atteggiamento verso la vita può – e dovrebbe – essere mantenuto anche da adulti: non caricarti di troppe regole rigide…

Il dottor Shigeaki Hinohara, medico giapponese ed esperto in longevità, conosciuto per la sua vita straordinariamente lunga – è morto nel 2017 alla veneranda età di 105 anni –, sosteneva che il pensionamento va rimandato il più possibile.

Non andate in pensione!”, dichiarava in una famosa intervista. Se proprio dovete ritirarvi, fatelo molto dopo i 65 anni.

Ma come mantenere energia e buon umore mentre invecchiamo? Il segreto, secondo il dottor Hinohara, non sta solo in una buona alimentazione o nel dormire a sufficienza. “L’energia viene da uno stato d’animo positivo e dal buonumore”, sottolineava.

In un’intervista al Japan Times, all’età di 97 anni, il Dr. Hinohara ha condiviso consigli su come restare attivi e ottimisti nella terza età.

1. L’energia viene dal benessere, non dal cibo o dal sonno. Vi ricordate come da bambini vi godevate il gioco senza pensare alla fame o al sonno? Lo stesso spirito va mantenuto anche da adulti.

Non stressatevi con regole precise – non è sempre necessario rispettare orari fissi per i pasti o per andare a letto. Seguite quello che sentite!

2. Le persone longeve, indipendentemente dal sesso o dalla razza, hanno qualcosa in comune: nessuna soffre di sovrappeso. A colazione bevo caffè, un bicchiere di latte e un po’ di succo d’arancia con un cucchiaio di olio d’oliva. A pranzo mangio qualcosa di leggero – qualche biscotto con latte o salto addirittura il pranzo se sono impegnato.

Non sento fame perché mi concentro sul lavoro. A cena mangio verdure, pesce e riso e, due volte a settimana, circa 100 grammi di carne magra.

3. Pianificate. La mia agenda è già piena per almeno cinque anni, tra il lavoro in ospedale e le conferenze che tengo.

4. Andare in pensione non è una necessità. Se però dovete proprio farlo, rimandate il più possibile oltre i 65 anni.

5. Condividete le vostre conoscenze. Ogni anno tengo oltre 150 conferenze, sia per studenti che per uomini d’affari. Preferisco parlare in piedi, per mantenere tono e forza.

6. La medicina non è onnipotente. Se vi propongono un intervento chirurgico, chiedete al vostro medico se lo raccomanderebbe anche ai suoi figli o alla moglie.

I medici non possono curare tutto e in ogni situazione – a volte operazioni dolorose non portano veri benefici. La musicoterapia o la pet therapy possono avere effetti sorprendenti, spesso sottovalutati.

7. Sali sempre le scale e porta i tuoi bagagli da solo. Lo faccio almeno due volte al giorno, così tengo i muscoli sempre in allenamento.

8. Pensa in grande, guarda lontano. Mi ispira la poesia “Abate Vogler” di Robert Browning, che mio padre mi leggeva. L’idea di sognare progetti grandi, troppo grandi per completarli in una sola vita, mi ha sempre motivato. Tutto ciò che vediamo è solo una parte del cerchio – il resto è oltre l’orizzonte, nascosto alla vista.

9. Il dolore è un’esperienza misteriosa, che possiamo dimenticare se spostiamo l’attenzione sul piacere o sul gioco. Se un bambino ha mal di denti, lo si prende a giocare – e dimentica tutto. Negli ospedali ci vorrebbero più distrazione e svago. Nella mia clinica abbiamo corsi d’arte e musicoterapia.

10. Non inseguite i beni materiali. Ricordate che non sapete mai quando è il momento di andare, e nulla si può portare con sé.

11. La scienza, da sola, non può guarire tutti. La scienza ci unisce, ma ogni malattia è unica. Ogni individuo interagisce con i propri problemi di salute in modo diverso. Oltre alla scienza, serve l’arte in tutte le sue forme per aiutare davvero.

12. La vita è piena di imprevisti. Il 31 marzo 1970, a 59 anni, sono salito su un aereo da Tokyo a Fukuoka. Giornata splendida, sole, tutto normale – ma l’aereo fu dirottato da terroristi.

Ho passato i quattro giorni successivi ammanettato al mio sedile, a 40 gradi. Da medico, ho vissuto tutto come un esperimento sul corpo umano, stupendomi di cosa può resistere sotto pressione.

13. Trovatevi dei modelli e puntate in alto. Mio padre è andato negli Stati Uniti nel 1900 a studiare alla Duke University, in North Carolina. Il suo esempio di coraggio e perseveranza mi ha sempre ispirato. Durante la vita ho trovato altri modelli e, nei momenti difficili, mi chiedo: cosa farebbero loro al mio posto?

14. Vivere a lungo è un miracolo! Fino a 60 anni è facile vivere per la famiglia e per i propri obiettivi. Dopo questa età, viene naturale contribuire anche alla società. Dai 65 anni ho iniziato con il volontariato. Ancora oggi lavoro fino a 18 ore al giorno, ogni settimana, e mi godo ogni istante.

Il consiglio del dottor Hinohara resta una fonte di ispirazione per tutte le generazioni: il segreto della vitalità e della longevità non sta solo nelle abitudini sane o nelle regole rigide, ma nella passione di essere attivi e utili, nel mantenere un atteggiamento positivo e nel condividere la propria saggezza con gli altri.