Rifiutare di ascoltare il tuo partner, di parlargli o di rispondere alle sue domande viene a volte chiamato “gioco del silenzio”. Molte persone usano l’isolamento emotivo temporaneo del partner per ferirlo, “punirlo” per qualcosa o manipolarlo.
Alcuni arrivano al punto di rifiutarsi persino di riconoscere l’esistenza del partner per ore, giorni o addirittura settimane, il che alla lunga fa sentire il partner sempre più insignificante.
Molte donne che hanno subito abusi emotivi e fisici in relazioni passate raccontano di aver odiato molto di più il silenzio pesante e arrabbiato del partner rispetto agli insulti o alle urla.
Dicono che, quando c’erano urla e insulti, almeno sapevano cosa pensava realmente l’altra persona e potevano valutare meglio il livello di sicurezza.
Il silenzio freddo e sprezzante può aumentare le sensazioni di vulnerabilità e paura provate dalle persone in relazioni tossiche.
Il silenzio ostile è una forma di logorio emotivo
Quando alcune persone sono arrabbiate con il loro partner, diventano fredde e distaccate. Possono essere estremamente educate, rispondere alle domande o, per esempio, chiedere di passare il sale a tavola e non diventare mai maleducate, ma allo stesso tempo trattano il partner come un estraneo. Questo può far impazzire chi subisce tale comportamento, perché la persona che lo mette in atto, se interrogata su quale sia il problema, nega categoricamente che ci sia qualcosa che non va. “Cosa vuoi dire? È solo nella tua testa!” Oppure usano persino parole che sembrano progettate per convincere la vittima che il problema sia davvero su di lei: “Ti rendi conto che stai creando un litigio dal nulla?”
Alcune persone manipolatrici mettono in atto una forma più lieve di “silenzio” con il partner, in cui non rimangono completamente in silenzio, ma comunque lo “distaccano” da loro stessi a livello emotivo.
Come rispondere al “silenzio” aggressivo e maligno del tuo partner
Se tu o una persona a te vicina state subendo il “gioco del silenzio” da parte del partner, i seguenti passi possono aiutarti a gestirne l’influenza:
Non lasciare che il tuo partner ti isoli: mantenere i contatti e interagire regolarmente con famiglia, amici, vicini e colleghi può aiutarti ad affrontare i cambiamenti di umore. Fallo anche a dispetto di eventuali divieti e, se sei minacciato di violenza per ulteriori comunicazioni, cerca subito aiuto.
Arricchisci la tua vita interiore: Hobby, lettura e creatività possono aiutarti a restare forte e a mantenere la tua stabilità mentale anche quando il tuo partner ti tratta con ostilità silenziosa.
Ricordati sempre chi sei e dove vuoi arrivare: uno dei problemi nell’avere una relazione con una persona incline alla violenza e al controllo emotivo è che, col tempo, cominci a dimenticare chi sei e cosa vuoi, e la tua mente si riempie solo del desiderio di compiacere il partner a tutti i costi, così che ti veda in modo più favorevole. Questo si chiama prospetticidio. Non lasciare che il partner “cancelli” le tue opinioni, i tuoi desideri e i tuoi obiettivi.
Cerca aiuto professionale: uno psicoterapeuta che capisce la psicologia delle persone inclini al controllo e all’abuso può aiutarti a comprendere meglio ciò che stai affrontando e a prepararti a ciò che ti aspetta.
Definisci i tuoi limiti su ciò che sei disposto ad accettare: Devi capire che il “gioco del silenzio” è solo uno degli strumenti che usa chi vuole controllare e, se non funziona, potrebbe ricorrere a tattiche ancora più pericolose.
Se pensi che questa situazione possa essere pericolosa per te o per altri membri della tua famiglia, contatta la polizia e un avvocato specializzato in violenza domestica e parla con loro di cosa puoi fare per uscire da questa situazione pericolosa.