Ero solita giustificare le persone inventando ogni sorta di scenario per spiegare il loro comportamento strano o inadeguato. E, ovviamente, invece di rimanere delusa da quella persona, credevo nelle mie stesse fantasie.

Con il tempo, però, ho capito che più trovi scuse per gli altri, più soffri. Più ti racconti bugie, più persone ti mentiranno a loro volta.

Così ho smesso di cercare scuse per le azioni degli altri.

Ho smesso di decifrare messaggi nascosti e di leggere tra le righe, perché le persone a cui importa davvero di te ti diranno sempre tutto in modo diretto.

Ho smesso di avere pazienza con chi parla tanto ma non fa nulla. Ho smesso di credere alle loro parole e ho iniziato a trarre le mie conclusioni solo dalle loro azioni.

Ho smesso di fare eccezioni per quelle persone che non ne fanno per me.

Ho smesso di fare favori a chi si ricorda di me solo quando ha bisogno di qualcosa.

Ho smesso di cercare di stare con quelle persone che hanno rifiutato di restare accanto a me quando ne avevo più bisogno.

Ho smesso di avere rapporti con chi mi ha risposto a chiamate e messaggi solo quando voleva lui.

Ho smesso di credere che le persone rispondano alla gentilezza con gentilezza – alcuni rispondono alla gentilezza con egoismo.

Ho capito che le persone sono così occupate da non poter trovare nemmeno un minuto per scrivere due parole. Si tratta di priorità.

Ho smesso di credere nelle parole vuote, il cui significato svanisce con l’alba.

Ho smesso di essere troppo comprensiva e sono diventata più razionale.

Ho smesso di complicarmi la vita e ho iniziato a semplificarla.

Chi ti ama davvero lo dimostrerà. Chi non ti ama sarà presente solo quando avrà bisogno del tuo amore, e dopo averlo ricevuto, si dimenticherà di te.

Ho smesso di vedere le persone nelle sfumature di grigio.

Le persone sono o “nere” o “bianche”. O sono con te o contro di te. O ti amano o no. O tengono a te, o non gliene frega nulla. O trovano scuse per andarsene, o trovano motivi per restare accanto a te.