C’è un tempo per pensare, un tempo per agire, un tempo per analizzare e un tempo per andare avanti.
Focalizzarsi troppo sull’analisi ci porta a spendere troppo tempo nei pensieri, rinchiudendoci in un circolo vizioso di inattività, finendo per trasformare l’analisi in un’esperienza debilitante. Questo non solo ostacola la nostra crescita, ma spesso ci fa anche regredire.
10 tecniche psicologiche che ti aiuteranno a smettere il cattivo vizio di rimuginare sempre su tutto.
1. Sii aperto solo a nuove informazioni
Appena inizi ad analizzare delle decisioni già prese, senza chiudere la porta sul passato, la tua mente entrerà immediatamente in un nuovo ciclo di pensieri inutili.
Abbi fiducia di aver fatto il meglio possibile e torna sulle vecchie soluzioni solo se ricevi davvero nuove informazioni utili.
2. Capisci che rimuginare e risolvere un problema non sono la stessa cosa
Il continuo riflettere e l’elencare scenari o possibilità spesso si mascherano da soluzione a un problema. Hai la sensazione di fare qualcosa di giusto o utile. Ma in realtà non è così: ti ritrovi solo in un circolo vizioso.
Impara a riconoscere quando stai iniziando a rimuginare e smetti di credere che così facendo stai cercando veramente una via d’uscita dalla situazione.
3. Ricordati della regola del 90/10
Questa è una formula che ti aiuta a capire quanto ti valorizzi. Il calcolo si basa sul fatto che il 90% del valore è una valutazione interna, mentre il 10% dipende dal giudizio degli altri.
Il 90% dovrebbe tener conto dell’accettazione e del rispetto verso te stesso, solo il 10% viene dal riconoscimento esterno di cui ogni persona ha bisogno.
Chi ama rimuginare però distorce questa formula, credendo che il 90% del proprio valore dipenda dall’opinione o dalle parole degli altri. Così si preoccupa troppo, cadendo (sì, hai capito bene) nella rimuginazione patologica.
4. Cerca sempre le buone intenzioni
Queste persone tendono a fidarsi troppo. Perché? Pensano che tutto ciò che è negativo abbia per forza alle spalle qualcosa di brutto, come un’incomprensione, l’ostilità degli altri o un risultato spiacevole.
Se ti rendi conto che cominci a rimuginare su qualcosa, prova a pensare che ciò che stai analizzando abbia basi su intenzioni buone o almeno neutre. Nella maggior parte dei casi è così. Allora perché non comportarsi di conseguenza?
5. Accetta ciò che non sai
Non puoi prevedere il futuro, non puoi leggere nella mente degli altri e non puoi sapere proprio tutto. Nemmeno provarci serve.
6. Accetta l’incertezza
Quando non sanno qualcosa, le persone cercano di colmare le lacune, spesso usando supposizioni sbagliate. Perché? Molti di noi preferiscono essere infelici piuttosto che vivere nell’incertezza. Le supposizioni errate possono trasformarsi in tanti pensieri diversi che si inseriscono nel monologo interiore.
Un maestro buddista una volta mi ha insegnato come affrontare l’incertezza:
- Osserva l’incertezza e non reagire in modo impulsivo;
- Riconosci l’incertezza e accetta che l’instabilità è inevitabile;
- Capisci che l’incertezza può essere un vantaggio, stimolando creatività e resilienza.
7. Non considerare la disattenzione un disastro
Non ingigantire i problemi. Con questo atteggiamento, non ti aiuti affatto.
8. Esci dalla testa e divertiti
Fuggi dai tuoi pensieri e concentrati su ciò che succede intorno a te, godendoti il momento. La mente può essere molto oscura e caotica, vero?
9. Valuta le probabilità
La voglia di rimuginare nasce spesso dalla preoccupazione per lo scenario peggiore, che ovviamente nessuno vorrebbe affrontare. Ma chiediti: “Qual è la vera probabilità che accada quel risultato negativo?” Quasi sicuramente è molto bassa.
10. Valuta il reale impatto del tuo errore
Spesso sentiamo il bisogno di ricontrollare tutto semplicemente perché abbiamo paura di sbagliare.
Chiediti qual è davvero il prezzo del tuo errore. Se riesci ad abbassare la posta in gioco, aumenterai le possibilità di uscire dalla trappola psicologica. Lasciati ispirare e vivi senza voltarti indietro.