Una breve ma saggia parabola su come imparare a essere sempre felici.

Un uomo anziano e saggio camminava su una strada polverosa. Andava piano, senza fretta: a volte si fermava per ammirare gli uccelli nel cielo, altre volte osservava i fiori che crescevano lungo la via. Poi vide un uomo che si avvicinava a lui portando un carico pesante sulle spalle. Uno sguardo a quest’uomo bastò per capire quanto fosse difficile per lui.

– Perché hai scelto questa strada difficile e piena di sofferenze? – chiese il vecchio all’uomo che gli era appena comparso davanti.

– Non soffro invano! Sopporto tutto questo affinché i miei figli e i miei nipoti possano avere la possibilità di vivere nella prosperità e nella felicità, rispose l’uomo stanco.

– Anche tutta la generazione ha fatto così: il bisnonno ha sopportato queste fatiche per mio nonno, il nonno per mio padre, mio padre ha sopportato questa sofferenza per me e io sono pronto a fare lo stesso per i miei figli.

– Dimmi allora, chi nella tua famiglia è mai stato felice? – chiese il vecchio saggio.

– Fino ad ora, nessuno, ma i miei figli sicuramente saranno felici! – rispose entusiasta il pover’uomo.

– Sai, c’è una saggezza: un analfabeta non può insegnare a nessuno a leggere, e un coniglio non crescerà mai un falco – disse il saggio.

– Devi conoscere personalmente cosa sia la felicità, solo allora potrai insegnare ai tuoi figli l’arte della felicità. Ed è proprio questo il vero valore, ciò che lascerai dietro di te!