In una mattina di primavera, quando persino gli uccelli ancora dormivano profondamente, una donna dal cuore spezzato si è svegliata per il freddo. Si è avvolta più stretta nella coperta, poi si è alzata e ha controllato la finestra – no, la temperatura nella stanza non sarebbe dovuta cambiare in modo significativo!
Ed è sorprendente che questo freddo non l’abbia scossa, no. In generale era a suo agio, solo che non era qualcosa che conosceva. E quando la donna è andata allo specchio sopra il lavandino per lavarsi, ha visto che si era trasformata in una lupa…
Com’è possibile? Proprio ieri, sembrava un cane bastonato, ha ululato, ha piagnucolato, si è distesa curva davanti alla porta… Guardava con speranza il cielo notturno e lacrime umane scorrevano per devozione…
Solo ieri avrebbe persino leccato le mani del suo uomo, se lui avesse deciso all’improvviso di tornare e accarezzarla. Proprio ieri, era pronta a corrergli dietro, asciugandosi le zampe deboli… Ieri pensava alla domanda di tutta una vita: “Perché non mi ami?” Solo ieri…
Oggi non ci sono pensieri. Niente sentimenti. Come se tutto dentro fosse stato bruciato, come una foresta o un campo. Prima, fioriva, cresceva, raggiungeva il sole, e gli uccelli cantavano… Ma ora tutto è vuoto nella sua anima.
La donna si è fatta un caffè, che per qualche motivo non aveva sapore né profumo, ed è andata al lavoro. I marciapiedi erano vuoti, non c’erano ancora ingorghi, la donna è arrivata in ufficio prima di chiunque altro. E la prima cosa che ha guardato di nuovo è stato lo specchio appeso all’ingresso… No, nulla era cambiato, era ancora una lupa.
E allora la donna ha capito che da adesso in poi sarebbe stato così.
La lupa, in sostanza, è come un cane. Solo che è più selettiva con chi le sta vicino. La lupa non scodinzola e non mangia dalla mano di qualcuno. La lupa non serve la persona. Caccia e si protegge. Protegge se stessa e i suoi. È fedele come un cane.
Solo che adesso porta la sua devozione con un senso di dignità. Da regina. La lupa sembra scegliere – di essere fedele. E se il partner la tradisce… Allora, certo, ululerà un po’ sotto la luna per il dolore, piangerà e poi andrà avanti. Forse con delle cicatrici nell’anima che nessuno vedrà.
Una donna dal cuore spezzato aveva temuto invano che il freddo e il vuoto con cui si era svegliata quella mattina di primavera sarebbero rimasti con lei per sempre.
A metà primavera, ha sentito improvvisamente il calore della luce del sole sulle guance, e nel vecchio parco, il profumo del caffè appena preparato è arrivato improvviso, intenso, brillante.
I marciapiedi della sua città erano di nuovo affollati. Sulle strade sono tornati gli ingorghi, gli autisti fischiano ancora uno all’altro, alcuni silenziosamente per sé, altri sporgendosi dal finestrino.
La donna dal cuore spezzato, piano piano e con cura, si è ricomposta pezzo dopo pezzo. Con i sorrisi degli amici, le risate dei bambini, le sue piccole vittorie, i viaggi in nuove città, isole, paesi… Non le importava affatto dove andare.
La cosa più importante sono le nuove foto! Odori, sapori, nuovi volti, sorrisi, lacrime… E un vento favorevole che soffia in faccia. Sentire di nuovo la vita e dirsi: “Io sono. Io vivo. Io respiro. Proprio ora, in questo momento. Proprio qui”.
Una donna che una volta aveva il cuore spezzato ha ricominciato a gioire. L’energia, paralizzata dal dolore, ha improvvisamente chiesto libertà, e la donna le ha permesso di uscire.
Come un forte torrente, si è riversata nel mondo. La donna aveva nuovi progetti, nuovi piani, aveva di nuovo voglia di svegliarsi la mattina. Ha ricominciato a prestare attenzione agli uomini. Risponde ai complimenti con un sorriso.
Tutto era quasi come prima. Ma ora non riusciva più a scodinzolare… Forse è una questione di autostima?