Il karma viene spesso confuso con il destino o con una punizione esterna. Siamo noi stessi a crearci il nostro karma. È la somma delle conseguenze di tutte le decisioni che prendiamo e il risultato delle nostre scelte quotidiane.
I cambiamenti drastici nella vita e nel modo di pensare di una persona vengono spesso visti come conseguenze negative delle cattive azioni. Pensiamo che ferire o tradire qualcuno possa tornarci contro. Questo include anche l’egoismo e i pensieri negativi.
Così, una combinazione di azioni negative porta a eventi negativi nella nostra vita. Ma dobbiamo sapere che non sono solo le cattive azioni ad influenzare il karma.
In realtà, anche le buone azioni, i pensieri e i momenti felici ritornano a noi sotto forma di qualcosa di positivo. Puoi chiamarla karma positivo.
L’associazione di una certa parola con qualcosa di negativo è legata esclusivamente al comportamento umano. Siamo dunque abituati a pensare alle conseguenze negative delle nostre azioni, perché il male che facciamo agli altri e la sofferenza che sentiamo rimangono più impresse nella nostra memoria. Anche più dei momenti piacevoli e felici.
Cosa significa la parola “karma”?
Per capire l’essenza del karma, prima bisogna comprendere l’essenza dell’energia. L’energia è una presenza eterna intorno a qualcuno o a qualcosa.
Secondo questo concetto, ogni nostra azione trasporta l’energia che essa stessa ha creato. Quindi, interagendo con il mondo che ci circonda, generiamo energia negativa oppure positiva.
La parola karma ha una traduzione letterale e molto accurata. È un concetto che si riferisce alla creazione e alla somma di tutte le “azioni verbali, psicologiche e fisiche”.
Se ogni azione forma individualmente la propria rete energetica, il risultato saranno delle situazioni. Il concetto di karma è associato al tipo di situazione specifica e alla sua soluzione.
La verità è che una persona spesso non si rende conto del reale danno che possono comportare le sue azioni. O di quando fa del male a qualcuno.
Accettare questo tipo di energia può variare da persona a persona. È semplice. Ed è per questo che le persone reagiscono spesso allo stesso modo in situazioni simili.
Dopo aver imparato entrambe le facce della medaglia, inizi a sviluppare empatia verso gli altri. Ti immedesimi nei sentimenti del prossimo e comprendi le azioni che ne derivano. Un cuore pieno di compassione nasce proprio dall’imparare la compassione.
Qual è la causa e l’effetto?
La legge di causa ed effetto, così come la legge del karma, è molto facile da comprendere. Dobbiamo essere consapevoli che le nostre azioni hanno delle conseguenze. In fin dei conti, ognuno è responsabile dei propri pensieri e delle proprie azioni.
Ovviamente, le due leggi di cui sopra sono quasi identiche. Si tratta del fatto che comprensione ed equilibrio non possono esistere l’una senza l’altro. È quello che riceviamo indietro grazie alle nostre azioni.
È la nostra esperienza diretta dei risultati delle nostre azioni. Forse è il modo più semplice per capire l’impatto delle nostre cattive azioni.
Qual è la Regola d’oro del karma?
Tutto ciò che abbiamo detto vale anche per il ritorno positivo dei flussi di energia che emaniamo. Puoi continuare a chiamarlo karma, anche se la felicità non mostra a una persona la strada giusta in modo chiaro come fanno i momenti di amarezza.
Ogni buona azione che emette energia positiva ritorna nella nostra vita anche sotto forma di qualcosa di positivo. Così facendo, una persona comincia a essere circondata da un magnetismo positivo, che alla fine porta a un senso di felicità dentro di sé.
La regola d’oro è un principio morale. Puoi chiamarla una norma etica legata al principio della reciprocità. Dovresti trattare gli altri come vorresti essere trattato. In altre parole, se questo atteggiamento è buono o cattivo dipende solo da te.
Ogni religione e tradizione tiene in considerazione in qualche modo gli insegnamenti karmici. Inoltre, esistono molte interpretazioni dal punto di vista psicologico, economico, sociologico e filosofico. Ad esempio, “Ama il prossimo tuo come te stesso”.
È tutto questione di empatia. Dal punto di vista economico, la società non può esistere senza reciprocità e, dal punto di vista filosofico, è fondamentale trattare le persone come individui e non solo come un generico “loro”.
Allora, qual è la regola d’oro del karma? Comprende sia il bene che il male. Secondo questa, dovremmo prenderci la responsabilità per il nostro futuro programmando, senza mettere pressione sul nostro destino e senza compiere azioni forzate.