Le persone usano varie forme di manipolazione nelle relazioni per raggiungere i propri obiettivi. Ecco tre caratteristiche lampanti dei comportamenti dei manipolatori in mala fede. È importante conoscerle per restare in guardia e riuscire a difendersi in tempo.
Che sia una relazione con un uomo, una madre, un amico o un collega, se nonostante tutti i tuoi sforzi non ti senti mai sereno o compreso, verifica se non hai a che fare con un manipolatore (o forse ti ci riconosci?).
Ecco quali sono:
Negazione accanita dell’evidenza
Il manipolatore nega sempre i fatti che non gli convengono. Nega ciò che è ovvio, fino al punto che inizi a dubitare di te stesso.
Qualsiasi persona sana mette a confronto la propria visione delle cose con quella degli altri – è normale. I tuoi momenti di dubbio saranno abilmente ingigantiti dal manipolatore e usati a suo favore.
Mancanza di empatia
Il manipolatore non è capace di mettersi nei tuoi panni (e, in generale, nemmeno in quelli degli altri). Provi a spiegare come ti senti al tuo partner più volte, ma in risposta ricevi solo uno sguardo vuoto. Col tempo inizi a renderti conto che parlare dei tuoi sentimenti non ha senso, perché l’unica risposta è rabbia, irritazione o indifferenza.
Rinfacciare gli errori passati
Lui ti rinfaccia il tuo errore passato ignorando i propri. Se il manipolatore arriva in ritardo di due ore, non provare nemmeno a rimproverarglielo, perché ti ricorderà ogni tuo sbaglio, anche il più piccolo, e credimi: la lista sarà davvero lunga. Quando evidenzi un comportamento scorretto del manipolatore, lui o lei girerà subito la conversazione a tuo svantaggio.